Sempre più persone soffrono di:
- gonfiore persistente
- aumento di peso
- insulino-resistenza
- colesterolo alto
- stanchezza cronica
Spesso alla base c’è un fenomeno silenzioso: l’infiammazione cronica di basso grado.
Una recente review scientifica ha analizzato il legame tra consumo di alimenti ultra-processati (UPF) e infiammazione.
Che cos'é l'infiammazione di basso grado?
È una forma di infiammazione “silenziosa”.
Non dà sintomi evidenti, ma nel tempo può:
- alterare il metabolismo
- favorire diabete e insulino-resistenza
- aumentare il rischio cardiovascolare
- contribuire allo sviluppo di alcune forme tumorali
Cosa sono gli alimenti ultra-processati?
Secondo la classificazione NOVA, gli ultra-processati sono prodotti industriali con:
- molti ingredienti, additivi, aromi, conservanti, dolcificanti, emulsionanti, addensanti, esaltatori di sapidità
Esempi comuni:
- Bevande zuccherate, cereali da colazione raffinati, snack confezionati, piatti pronti, salse industriali, carni lavorate, dolci confezionati
Sono comodi, economici e molto palatabili, proprio per questo se ne consumano troppi.
Cosa dice la ricerca?
Le evidenze mostrano che un alto consumo di alimenti ultra-processati è associato a:
- maggiore rischio di obesità
- sindrome metabolica
- diabete tipo 2
- malattie cardiovascolari
- alcuni tumori
- maggiore mortalità
Ma perché?
I possibili meccanismi:
1. Composizione nutrizionale sbilanciata
Gli ultra-processati sono spesso:
- ricchi di zuccheri semplici
- ricchi di grassi saturi e trans
- ricchi di sale
- poveri di fibra
- poveri di micronutrienti
Ció causa uno stato pro-infiammatorio
2. Additivi e sostanze non nutritive
Gli alimenti ultra-processati contengono spesso:
- emulsionanti
- dolcificanti artificiali
- aromi
- sostanze migrate dal packaging (come bisfenoli e ftalati)
Alcuni studi suggeriscono che queste sostanze possano alterare il microbiota, aumentare la permeabilità intestinale e favorire uno stato infiammatorio.
Le evidenze non sono ancora definitive, ma il segnale è chiaro: la qualità del cibo conta.
3. Effetto sull'intestino
Un’alimentazione povera di fibra e ricca di cibi ultra-processati può:
- ridurre la diversità del microbiota
- diminuire la produzione di SCFA (acidi grassi a corta catena)
- aumentare la permeabilità intestinale
Questo favorisce il passaggio di endotossine nel sangue e l’attivazione dell’infiammazione sistemica.
L’intestino è uno dei nodi centrali del problema.
Cosa significa nella vita reale?
L’infiammazione cronica di basso grado è uno dei motori delle malattie moderne. L'alimentazione può alimentarla o modularla.
Ció significa:
- ridurre gli alimenti confezionati industriali
- tornare a cibi semplici
- aumentare fibra e vegetali
- leggere le etichette
- non basare la dieta su prodotti pronti
Non si tratta di fare una dieta restrittiva, la qualità complessiva della dieta conta più del singolo alimento.
Bibliografia:
Tristan Asensi, M.; Napoletano, A.; Sofi, F.; Dinu, M. Low-Grade Inflammation and Ultra-Processed Foods Consumption: A Review. Nutrients 2023, 15, 1546.