L’olio extravergine di oliva (EVOO) è un grasso vegetale ottenuto esclusivamente dalla lavorazione meccanica delle olive, senza processi di raffinazione. È uno degli alimenti simbolo della dieta mediterranea e, oltre a essere una fonte di grassi monoinsaturi, contiene numerose sostanze bioattive che lo distinguono dagli oli raffinati.
Perché l’olio EVO può avere effetti favorevoli?
L’EVOO è ricco di acidi grassi monoinsaturi, soprattutto acido oleico, ma contiene anche numerosi composti bioattivi presenti nella cosiddetta frazione minore.
Tra queste troviamo i polifenoli, come idrossitirosolo, tirosolo e derivati dell’oleuropeina. La loro quantità può variare in funzione della varietà delle olive, del grado di maturazione, delle tecniche di estrazione e della conservazione dell’olio. Sono proprio questi composti ad aver attirato particolare attenzione per i loro possibili effetti antiossidanti e antinfiammatori.
Ma cosa sappiamo realmente del rapporto tra olio extravergine di oliva e salute cardiovascolare?
Il consumo di EVOO è stato associato a una migliore funzione dell’endotelio, cioè lo strato di cellule che riveste internamente i vasi sanguigni, e a una riduzione di alcuni indicatori legati allo stress ossidativo e all’infiammazione. In alcuni studi sono stati inoltre osservati effetti favorevoli sulla pressione arteriosa e sui livelli di lipoproteine (LDL) ossidate.
Un ruolo importante sembra essere svolto proprio dai polifenoli. Queste sostanze possono contribuire a contrastare i processi ossidativi e infiammatori coinvolti nello sviluppo dell’aterosclerosi, aiutando a mantenere una migliore funzionalità dei vasi sanguigni.
È però importante non attribuire all’EVOO proprietà “miracolose”. Gli effetti osservati negli studi riguardano diversi parametri biologici e cardiovascolari, ma questo non significa che il semplice consumo di olio extravergine sia sufficiente a prevenire infarti o altre malattie cardiovascolari.
Il beneficio sembra essere soprattutto legato al contesto della dieta mediterranea. L’EVOO viene infatti consumato insieme a verdura, frutta, legumi, cereali integrali, frutta secca e pesce, mentre è generalmente limitato il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi e prodotti ultraprocessati.
Anche la quantità e il modo in cui viene utilizzato sono importanti. L’olio extravergine rimane un alimento molto energetico, quindi non è necessario aumentarne indiscriminatamente il consumo. Piuttosto, può rappresentare la principale fonte di grassi da condimento, soprattutto in sostituzione di fonti di grassi meno favorevoli.
Conclusioni
In definitiva, le evidenze disponibili confermano il ruolo dell’olio extravergine di oliva come componente importante di un’alimentazione orientata alla salute cardiovascolare. Il suo profilo di grassi monoinsaturi, insieme alla presenza di polifenoli e altri composti bioattivi, può contribuire favorevolmente a diversi processi coinvolti nella salute dei vasi sanguigni.
Non è comunque il singolo alimento a fare la differenza, ma il suo inserimento all’interno di un modello alimentare complessivamente equilibrato, come quello mediterraneo.
Bibliografia:
Ussia, S.; Ritorto, G.; Mollace, R.; Serra, M.; Tavernese, A.; Altomare, C.; Muscoli, C.; Fini, M.; Barillà, F.; Indolfi, C.; et al. Exploring the Benefits of Extra Virgin Olive Oil on Cardiovascular Health Enhancement and Disease Prevention: A Systematic Review. Nutrients 2025, 17, 1843. https://doi.org/10.3390/nu17111843
Aggiungi commento
Commenti